IL TEMPO
Liberamente ispirato alle poesie di Olindo Guerrini
Viaggiare è bello, ma farlo attraverso lo scorrere dei millenni lo è ancora di più. Ma che cosa è il tempo? Il trascorrere degli eventi in una successione illmitata di istanti.
Con queste battute il mio personaggio, ovvero Argia Sbolenfi, riassume l’intero spettacolo.
Con” il tempo” ,infatti, voglio narrare tante piccole storie che hanno come comune denominatore le poesie di Olindo Guerrini, poeta romagnolo del XIX secolo. Sia nella stesura del testo che nell’interpretazione ho preso alla lettera il consiglio di PaoloPoli, ovvero che l’attore deve saper rubare da tutto e da tutti. Infatti lo spettacolo che andrete a vedere si rifà al varietà e alla rivista del secolo scorso. La pluraltà dei cambi di costume e di genere, ancora una volta, rubandola allo stesso Poli, è utilizzata per colorire la rappresentazione e donare ulteriori momenti comici.
Fanno da cornice le canzonette del 900, liberamente reinterpretate e rielaborate a dovere. Ma chi è Argia Sbolenfi? dovete sapere dice Crimea, un altro personaggio della vicenda che questa personcina ha avuto find’ora una vita singolare, anzi oserei dire plurale poichè ne ha avuta più d’una. Nasce come Olindo, figlio di tale signor Guerrini, è poeta d’alta letteratura, che, per vendere di più, si fa creder morto così da scrivere sotto il falso nome di Lorenzo Stecchetti. Ora, quando vuol fare rime burlone e giocherellone, si firma con il nome femminile Argia Sbolenfi. Il resto lo scoprirete da soli….Buona visione!
Regia
Autore e Regista
Ian Bertolini
Aiuto Regista
Jessica Roselli
Personaggi e interpreti
Ian Bertolini
Guido Ravera
Edoardo Mazzarello
Barbara Vignolo
Roberta Carosio
Wanessa Navarro Marchini
Renzo Incaminato
Selene Malagutti
Tecnici
Scenografia:
Alessandro Scotto
Costumi:
Silvia Santamaria
Jessica Roselli
Tecnico luci e suoni:
Patrick Roncagliola
Trucco:
Alice Scimemi
Irma Scimemi
Tecnico di scena:
Annamaria Ozzano
Tecnici:
Ezia Malaguti
Irma Scimemi
Emilia Nervi
Progetto grafico:
Alessandro Scotto
Cosa dice l'aiuto regista Jessica Roselli
“Il tempo”: assecondare l’incoscienza di un ragazzo e scoprire di essere più incoscienti di lui proprio per aver accettato quest’ennesima impresa epica, dopo l’itinerante dedicato a De Andrè e 900Express. L’Abretti sperimenta nuove esperienze facendo tesoro del suo passato. È stato faticoso, impegnativo e divertente. Ma l’ultima parola spetta a voi.


