Gran varietà
La storia narra la vicenda di Marcellino, un bimbo curioso che segue il nonno nel suo lavoro di gestore di un cineteatro. I tempi passano ed il nonno viene a mancare ed assieme a lui sembra andarsene anche il teatro. Nonostante le varie proposte imprenditoriali per trasformare lo stabile in un centro commerciale, il teatrino rimane invenduto e Marcellino, divenuto ormai adulto, decide di riaprirlo seguendo così le orme del nonno. Non saranno poche le difficoltà che incontrerà lungo il percorso, prima tra tutte quella della madre, donna premurosa e ansiosa, convinta che il cinema sia soltanto un ricordo del passato. Nonostante le mille disavventure, la tenacia del ragazzo lo porterà a compiere questa grande impresa. La madre, convinta anche dall’entrata in scena di Ettore, lo storico custode del Teatro, si farà convincere ed entrerà pure lei nel fascinoso mondo dell’arte cinematografica e teatrale. A scombussolare il tutto e a rendere le vicende comiche e rocambolesche, sarà la presenza degli storici personaggi di quel teatro che , ormai vecchi e decrepiti, torneranno per riempire il palcoscenico durante il grande spettacolo di inaugurazione.
Lo stile, come già il titolo preannuncia , è quello del varietà degli anni ’20, faranno da cornice canzonette, balletti e scenette comiche, mischiate alla poesia e alla rievocazione degli anni passati. Non mancheranno spunti onirici e Felliniani derivanti dal mondo del cinema e da questa settima arte così misteriosa.
Lo spettacolo non vuole insegnare nulla a nessuno, vuole essere la prova che il teatro esiste e che, forse, non è soltanto un ricordo del passato, ma un modo per poter sconfiggere questi tempi così duri.
Regia
Ian Bertolini
Personaggi e interpreti
Madre
Barbara Vignolo
Dudù
Chiara Barletto
Leopoldo
Edoardo Mazzarello
Acquirente – nonno
Fiorenzo Ozzano
Ettore
Guido Ravera
Marcellino
Ian Bertolini
Oreste
Renzo Incaminato
Orietta
Roberta Carosio
Innocenzo
Sandro Rasore
Jamina
Wanessa Navarro Marchini
Piero Carosio
Con la partecipazione vocale di
Franco Guido Ravera
Tecnici
Aiuto regia:
Jessica Roselli
Scenografia:
Isacco Anfosso
Costumi:
Jessica Roselli
Silvia Santamaria
Tecnici luci e suoni:
Alice Scimemi
Fabrizio Angelini
Trucco:
Alice Scimemi
Irma Scimemi
Tecnici di scena:
Annamaria Ozzano
Emilia Nervi
Giuse Vigo
Paolo Bello
Coreografie:
Selene Malaguti
Consulenza musicale:
Erika Maria Sciutto
Progetto grafico:
Alessandro Scotto
Cosa dice il regista
Lo spettacolo che quest’anno andiamo a presentare va a concludere una trilogia di testi da me scritti e messi in scena con la compagnia “abretti”.
Ho voluto iniziare con “’900 express” , tragicommedia in due atti che narrava le tristi vicende del secolo scorso: una sorta di viaggio nelle nostre radici più prossime. Ho proseguito l’indagine con “il tempo” , viaggio ipotetico e farsesco nei secoli passati attraverso le poesie di Olindo Guerrini, poeta romagnolo di fine ‘800.
Quest’anno propongo un ulteriore viaggio all’interno del mondo del cinema e del teatro, presentando il serio problema che caratterizza i nostri giorni, ovvero la chiusura di tutte le piccole sale ( non è un caso l’esempio di Ovada che, pur possedendo 4 teatri, ne è rimasto aperto uno solo privato).

