‘900 Express

‘900 express racconta, in chiave tragicomica e quasi fiabesca, la storia del secolo scorso attraverso immagini e racconti puramente inventati. Non vuole insegnare nulla a nessuno, vuole solamente aiutare a ricordare ciò che è stato, tralasciando quindi gli aspetti ed i dettagli storici. Il tutto si svolge in un ambito ferroviario. Il treno, infatti, è il simbolo della vita che scorre . La parola assume un ruolo importante, evidenziando come, in soli 100 anni, i rapporti tra le persone siano cambiati, forse peggiorando. Lo spettacolo si apre con una poesia in dialetto ovadese della prima metà dell’800, la quale racconta , con un linguaggio piuttosto difficile e antico, la storia di un commerciante di vini che spiega ad un oste la propria avventura sulla “carozza du Diao”, ovvero il suo primo viaggio in treno. Il pezzo in questione è quasi un reperto, è stato ritrovato negli archivi dell’Accademia Urbense l’autore un certo Francesco Carlini e la data dell’ultima rappresentazione risale al 17 Ottobre 1881. I due protagonisti sono riconducibili ad altrettanti personaggi reali e storici dell’Ovadese. L’oste sembrerebbe il mitico Balö della trattoria omonima (ora “pignatta”), mentre il commerciante, sciu Roccu, potrebbe essere un antenato della famiglia Boccaccio che all’epoca primeggiava nel commercio del vino in zona e aveva tra i nomi ricorrenti di generazione in generazione, appunto il nome Rocco.
Regia

Regista
Ian Bertolini

Aiuto Regista
Guido Ravera

Personaggi e interpreti

Alberto Ravera
Alessandro Rasore
Alisha Tamarcenko
Antonio Mangini
Barbara Vignolo
Chiara Arossa
Chiara Barletto
Christian Subbrero
Davide Gagliesi
Edoardo Mazzarello
Emilia Nervi
Fiorenzo Ozzano
Franca Priolo
Giuse Vigo
Ian Bertolini
Irene Curotto
Irene Stocco
Jessica Roselli
Magda Gasparini
Maria Teresa Rossi
Marialinda Vignolo
Marica Vicario
Nadia Meneghello
Paolo Bello
Piero Carosio
Renzo Incaminato
Selene Malaguti
Stefano Priarone

Tecnici

Scenografia:
Alessandro Scotto
Alessio Minetto

Tecnico di scena:
Annamaria Ozzano

Progetto grafico:
Alessandro Scotto

Repliche

Replica 30 giugno 2013
Cortile Padri Scolopi
Piazza S. Domenico
Ovada (AL)

Cosa ne dice la stampa

Cosa ne dice la stampa

Più notizie

AUTORE: Ian Bertolini, nato a Genova il 13 – 05- 1996 , attualmente vive a Mornese . Innamorato del mondo teatrale, probabilmente questa passione nasce dal fatto sua mamma lavorava come barista nel teatro Politeama Genovese e che, per passare un po’ di tempo con il figlio durante il lavoro, lo portava a vedere gli spettacoli e gli artisti lo portavano dietro le quinte a vedere quello che succedeva. Attualmente studia al liceo Pascal di Ovada, ma vorrebbe che la passione diventasse professione.

LA COMPAGNIA: la compagnia è la storica “abretti” di Ovada, sulle scene dal 1903.
Il presidente , Guido Ravera, ha accolto sin da subito la proposta di Bertolini ( già collaboratore nello spettacolo su De Andrè). Dopo tanti anni la compagnia si è ampliata , con giovani attori, tecnici, ballerini , per un totale di 28 attori e circa 10 tecnici.

Scrivere non è mai facile, specialmente se si tratta di raccontare la storia che tutti conoscono. Ma la passione spinge a fare qualsiasi cosa. Non essendo storico e dati i miei soli 17 anni, voglio raccontare, con 900 express, una storia quasi fiabesca che si è creata con immagini ed aneddoti che mi sono pervenuti durante questi anni di scuola. Lo spettacolo pertanto non riporta i fatti cosi come i libri ce li presentano : non troverete Mussolini, ne Hitler e tantomeno Craxi o altre personalità che hanno caratterizzato il secolo scorso. Per dare una catalogazione all’opera oserei dire che si tratta di tragicommedia poichè troverete scene ridicole laddove la storia ci presenta eventi estremamente tragici e viceversa. Tale espediente è utilizzato per aiutare a ricordare  cercando il più possibile di non annoiare lo spettatore. La parola assume un significato importante, per sottolineare come in soli cento anni siano mutati i rapporti tra le persone, perdendo, purtroppo, l importanza del dialogo.

Ian Bertolini – autore e regista

Questo Nostro Novecento

Ho letto molte storie
di vita già vissuta,
ho letto molte storie
e questa vita mi è piaciuta!

Dai racconti di mio nonno
all’infanzia mia perduta
ciò che ho visto è stato quello
ciò che ho visto è stato bello.

Un periodo un po’ violento
é stato questo novecento
tra guerre ed armamenti
tra disastri e prepotenti.

Ma vedete cari amici,
mezzi nudi e mal vestiti
correvamo in mezzo ai prati
e così eravam felici.

Ma guardate bei signori
noi eravamo sognatori
vivevamo in una stanza
Ma era sempre una vacanza.

E’ iniziato con la guerra
è finito con la pace,
Sarà stato un gran tormento
Ma com’era bello il novecento.

Ma caro bimbo stai sereno
prendi questo mio treno
sii felice di viaggiare
su questa vita in alto mare.

Ian Berolini