Folksingers

“Se non hai mai sentito la necessità di leggere la Bibbia, forse una canzone ti aiuterà  a farlo. Molta gente non ama andare in chiesa e non desidera parlare di salvezza, ma  quando sopraggiungono difficoltà e problemi, allora, cerca qualcosa che possa  aiutarla a superarli. E la maggior parte delle volte se non è la Bibbia…è una canzone !”

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Le radici dello Spiritual risalgono alla fine del 1600,  quando i Neri dal continente africano furono portati in schiavitù al di là dell’Atlantico, a lavorare nelle piantagioni di cotone del sud degli Stati Uniti. La loro musica li accompagnava spesso durante il giorno, sia per alleviare la fatica, sia per comunicare tra loro. I primi canti furono quindi work songs (canti di lavoro), ma quando, in seguito, i predicatori battisti e metodisti venuti dall’ Europa li convertirono al Cristianesimo, essi cominciarono a cantare anche canti religiosi, derivati dagli Spirituals, come erano chiamati gli inni sacri dei coloni metodisti del New England.  I primi testi originali furono quindi adattati a melodie per lo più irlandesi, e nacquero i primi inni. L’esempio più adatto ci sembra l’inno composto attorno al 1765 da John Newton un ex negriero convertito, divenuto in seguito Pastore Metodista,che scrisse quello che divenne l’inno più amato nel Nord

Nel 1832 fallisce la rivolta dei neri condotta da Nat Turner. Aumentano le misure di controllo e repressione, ma aumentano i tentativi di fuga….Furono molti gli schiavi che nelle città e nelle piantagioni tentarono di raggiungere gli Stati abolizionisti, oltre la riva nord del fiume Ohio,che essi nominavano come “Giordano”.

Nei loro Spirituals essi indicavano quelle terre come  “la Dolce Canaan”, oppure “la Terra Promessa”. Si formò persino una organizzazione clandestina, detta gergalmente “Ferrovia Sotterranea” che aiutava gli schiavi a fuggire, ma  non era affatto facile… dovevano camminare di notte, usando torce o la luce della luna, spesso nell’acqua, così che i cani non potessero annusare le loro tracce. Arrivati in alcuni luoghi fissi, dovevano saltare sui carri, dove potevano nascondersi e fuggire. A quel periodo risalgonoi canti che riprendono  il tema del “chariot”, il carro che verrà a prenderli e dondolando li porterà dall’altra parte, dove essi troverano “latte e miele”, ossia, finalmente, libertà e pace.

In conclusione, se in origine il Gospel è musica nera, attualmente è piuttosto un termine che racchiude in sè vari tipi di musica religiosa (Traditional, Christian, Soul e così via) interpretata nelle maniere più diverse: per grande coro  o in chiave jazz,  per quartetti swing rigorosamente maschili o affidata ai suggestivi vocalismi di Mahalia Jackson. Tutto comunque legato da un filo comune: la spiritualità. E per comprenderlo meglio ci congediamo con una sorta di carrellata riassuntiva, riunendo in una sola esecuzioni cinque brani tratti dai generi musicali più disparati, ma tutti con un comune denominatore: il riconoscimento della costante presenza di Dio in ogni momento delle nostra vita, chiunque e dovunque noi possiamo essere, qualsiasi cosa noi stiamo facendo…Partiamo da un  Gospel contemporaneo, reso noto dal film Sister Act,  per proseguire poi con un canto tradizionale, in cui la parola “Amen” rappresenta il tema dominante.  Proseguiamo con un gospel marinaro, a suo tempo intonato dagli schiavi rematori della Georgia Sea Islands, cui segue una Work Song dei raccoglitori di cotone; per ultimo un Blue-Gospel, espresso nella forma più esasperata del Country, quello del Kentucky…

NASCE LO SPIRITUAL

Quello che caratterizza lo spiritual è, oltre al carattere religioso, il carattere orale e popolare. Le radici dei Folk Spirituals risalgono alla fine del 1600. E’ certo che i neri deportati nelle Americhe cantavano, suonavano e danzavano molto. Gli schiavi neri, all’inizio della loro forzata avventura americana, non avevano altro che la loro voce e i loro ritmi per mantenere la loro identità culturale. Presto abbracciarono la religione e la lingua dei bianchi: cantavano sul lavoro e nelle loro prime chiese a quel Dio che un giorno li avrebbe liberati come fece con gli schiavi d’Egitto. Così nasce lo spiritual… Il termine Spiritual è stato ed è usato in modo indiscriminato per indicare tutti i canti di soggetto religioso che provengono dal mondo degli schiavi americani.Come risulta evidente da quanto sopra detto, si può affermare che tutti questi canti sono spiritual solo dando a tale termine un significato particolare: spiritual non significa “religioso”, bensì “interiore”. Il concetto di spiritual attraversa tutta la produzione musicale afroamericana, al punto che si può affermare che anche il blues sia uno spiritual , ma nel senso che il canto scaturisce dalla profondità dell’animo umano ed è espressione del suo profondo sentire, quindi di ciò che possiamo opportunamente definire “spiritualità”.

NASCE IL GOSPEL

 Le origini del gospel risalgono agli ultimi tre decenni dell’800, quando si cominciarono a pubblicare innari ad uso delle chiese nere che comprendevano brani religiosi di vario genere comprensivi di testo e melodia non c’era legame diretto fra la musica e il testo, l’utilizzo di una stessa melodia sulla quale cantare brani diversi è tipica della musica popolare.
Sempre nei primi decenni del ‘900 gli Stati Uniti cominciarono ad essere percorsi in lungo e in largo da “evangelisti” che, armati di un buon patrimonio di inni e di uno strumento musicale, nei primi tempi una chitarra, si spostavano di chiesa in chiesa vivendo di offerte per predicare il vangelo (gospel) di Gesù Cristo. Furono loro a diffondere in tutti gli USA la nuova musica gospel che veniva via via definendosi accanto ad un altro nuovo genere profano, il blues.
Padre della gospel music viene però considerato Thomas A.Dorsey, pianista e compositore di Chicago che, dopo una precoce e fortunata militanza nel mondo del blues, in seguito alla partecipazione ad un meeting del reverendo Nix nel 1921, decise di dedicarsi interamente alla musica religiosa. Dorsey è l’autore di alcuni dei più celebri brani g1ospel, fra cui Precious Lord, Take My Hand (che sarà tradotto in più di 50 lingue).