Uomo e galantuomo
La storia è quella di una compagnia di artisti girovaghi che vengono assoldati da un albergo di una nota località di mare per allietare le serate estive del raffinato pubblico. Solo che gli artisti non sono molto ..artisti e il pubblico non è poi così..raffinato. A complicare le cose ci sono poi le .. storie personali. La prima attrice (Emilia Nervi) “un po incinta”, il di lei fratello (Renzo Incaminato) per niente contento della situazione, il direttore dell’albergo (Davide Gagliesi) con una amante (Jessica Roselli)… “un po incinta anche lei” e il “pezzo altamente drammatico” promesso al pubblico “raffinato” diventa drammatico per ben altri motivi.
La scena che potrebbe da sola giustificare l’intera commedia è quella che si svolge nella hall dell’albergo, dove la sedicente compagnia tenta invano di provare il pezzo. La troupe è al completo, comprese due comparse (Franca Priolo e Maria Teresa Rossi).
Qui l’autore riesce a riprodurre equivoci inconvenienti e incomprensioni che si presentano sistematicamente durante le normali prove. Ovviamente esasperandole fino a smontarle.
Nel secondo atto entrano in scena anche altri personaggi “paracadutati” nella situazione farsesca: Un marito attempato (Fiorenzo Ozzano) una suocera complice (Magda Gasparini) un non ben definito Delegato di polizia (Vigo), una guardia ai suoi ordini molto.. esuberante (Andrea Grifoni).
Nel terzo atto la vera vittima pare essere il nostro Delegato incalzato da tutti compresa una cameriera (Francesca Spotorno) che vuole essere pagata assolutamente.
Ma la soluzione di tutto è lì a portata di mano.
Insomma gli ingredienti ci sono. Le scene sono curate da Emanuele & Emanuela Vignolo.
Che dire.. noi facciamo come sempre del nostro meglio. Poi .. non ci resta che sperare ..
Regia
Guido Ravera
Personaggi e interpreti
Gennaro, capocomico :
PAOLO BELLO
Alberto De Stefano, giovane aristocratico:
DAVIDE GAGLIESI
Viola, attrice:
EMILIA NERVI
Una comparsa:
MARIA TERESA ROSSI
Attilio, suggeritore:
GIUSE VIGO
Vincenzo, attore:
ALBERTO RAVERA
Fiorenza, attrice:
FRANCA PRIOLO
Salvatore De Mattia, fratello di Viola:
RENZO INCAMINATO
Carlo Tolentano, medico:
FIORENZO OZZANO
Bice, sua moglie:
JESSICA ROSELLI
Matilde, madre di Bice:
MAGDA GASPARINI
Ninetta, cameriera di Albergo:
FRANCESCA SPOTORNO
Assunta, domestica di casa Tolentano :
FRANCA PRIOLO
Delegato di polizia:
GIUSE VIGO
Di Gennaro, agente di P.S. :
EMILIA NERVI
Secondo agente di P.S.
ANDREA GRIFONI
Tecnici
Scenografia:
Emanuela e Emanuele Vignolo
Paola Villa
Trucco
Profumeria “Alchimia”
Costumi
Luca Bandinelli
Acconciature:
Rita Pippo
Service:
Lorenzo Crocco e Mattia Scarsi
Direttore di scena:
Annamaria Gaggero
Cosa dice il Regista
Il fascino segreto della commedia dell’arte.. ecco cosa ci ha trascinati nella scelta di questo testo di Eduardo, da lui, si dice, non particolarmente amato. Che non sia uno dei testi più significativi della produzione di quell’autore si può anche facilmente capire. Al drammaturgo partenopeo che ha segnato in maniera indelebile la drammaturgia italiana, piacevano soprattutto le storie e le situazioni che contenevano, più o meno celato, un messaggio talvolta amaro e pessimista, se non addirittura .. dissacrante.
Questo pezzo è il meno.. eduardiano che si conosce. Assomiglia molto piu a quelli scritti dal padre Scarpetta e, successivamente, dal fratello Peppino. Ossia: divertimento e niente più, senza messaggi particolari. Divertimento e quasi .. farsa.

