Solidarietà

di Angelo Vitale

SOLIdarietà è nata parecchi anni or sono: 15/18…quindi è rimasta seppellita in fondo ad un cassetto. È stato Franco Pesce (antesignano della filodrammatica ovadese), un comune amico mio e di Guido, a far sì che il copione finisse nelle mani di quest’ultimo al quale la cosa è piaciuta, ci ha creduto e… ed è stato un sucessone!
Si sa, ogni mestiere ha i suoi rischi, e anche il costruttore di aquiloni può essere messo in seria difficoltà: solo in casa, su una carrozzella, praticamente muto, durante il lavoro, la pinzatrice finisce nell’angolo più irraggiungibile.
Basta chiamare qualcuno direte voi. Ed è esattamente quello che fa, e qualcuno arriva, non è che non arriva; anzi ne arrivano parecchi e dalle professioni più disparate. Alcuni addirittura.. addetti ai lavori. Ma la pinzatrice resta là fino alla fine..o quasi. Sarà una storia tristissima qualcuno penserà, e invece vi garantiamo che si ride fin dall’inizio, si ride di gusto. Si ride e si deride. D’altra parte chi passa la vita così, sa più di ogni altro quanto sia importante ridere.
Mattia ha interpretato questo ruolo particolare e, diciamolo pure, non privo di difficoltà. Prima tra tutte quella di manovrare con naturalezza un mezzo non proprio consono alla sua situazione di ragazzo sportivo. Anche il mutismo ha presentato alle prime non pochi disagi. Farsi capire dal pubblico, rendere le battute che le erano state affidate.. ma poi col tempo la cosa si è fatta mano a mano sempre più credibile e anzi, è proprio lui ad ammettere che questo gli è servito molto ad apprezzare quello che ha.

Regia

Guido Ravera

Personaggi e interpreti

Giovane handicappato
Mattia Scarsi

1° uomo politico
Gianluca Minetto

2° uomo politico
Alessandro Rasore

Una dama di beneficenza
Chiara Barletto

Un sacerdote
Alberto Ravera

Un Monsignore
Renzo Incaminato

Una giornalista
Emilia Nervi

Un cameraman
Paolo Bello

Un bambino
Gabriele Rasore

Tecnici

Costumi:
Lisa

Tecnico luci e suoni:
Davide Gagliesi e Jessica Roselli

Trucco:
Profumeria “La Goccia”

Scenografia:
Cristina Nervi

Al Teatro Comunale di Ovada
Al Teatro Parvum di Alessandria