Centoundici nuvole
Loc. Olbicella (Molare), 13 Agosto 1935: la diga di compensazione progettata dall’ingegner Gianfranceschi, luminare dell’ingegneria Milanese, crolla.
L’ondata immane, in breve tempo, raggiunge l’abitato del Borgo di Ovada trascinando con sé tutto quello che trova lungo il percorso. Oltre ai danni materiali a case, cascine e fabbriche, il bilancio totale delle vittime sale a centoundici.
Un uomo, apparentemente giovane, ma profondamente segnato dalla vita, racconta la sua storia a Nina, la bambina che crede di tenere per mano.
Inizia il suo racconto dalla sua infanzia, segnata da una povertà contadina e da quell’ambiente agreste che lui credeva essere il suo mondo felice.
I racconti sono confusi, dettati dalla sua malinconia e dalla memoria amara che si porta dentro.
Racconta in prima persona i fatti che precedono la costruzione della diga, dal progetto dell’ingegner Zunini, sino al disastro.
Regia
Ian Bertolini
Personaggi e interpreti
Ian Bertolini
Tecnici
Assistente alla regia:
Francesca Del Rosso
Trucco e parrucco:
Alice Scimemi
Irma Scimemi
Scenografie:
Isacco Anfosso
Luci e suoni:
Erika Maria Sciutto
Francesco Falleni
Progetto grafico:
Alessandro Scotto

